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Un viaggio in Egitto per scoprire il fascino di una metropoli come il Cairo, l’atmosfera retrò dei caffè di Alessandria, il mistero di una civiltà millenaria che ha lasciato vestigia grandiose, come i templi di Luxor. E, infine, una crociera sul Nilo, a risalire il corso di un fiume che è stato protagonista e testimone di un grandioso passato.
Località: Il Cairo, Luxor, Crociera sul Nilo, Taba, El Quseir, Marsa Matruh, Berenice, El Alamein
Per una visita de Il Cairo si parte dalla piazza principale, Midan Tahir, che accoglie il Museo Egizio, al cui interno sono ospitate alcune delle più importanti collezioni di reperti dell’antica civiltà egizia. Il centro commerciale della città si trova nel triangolo compreso tra Midan Tahir, Midan Ramses e Midan Ataba. Qui batte il cuore dell’affollata vita cittadina. Le strade sono un susseguirsi di negozi e botteghe che vendono ogni tipo di merce.
Pieni di merci e tutto intorno vi è un'infinità di piccoli negozi. Passate poi a visitare il cosiddetto “Cairo islamico”, considerato patrimonio dell'Umanità, che corrisponde alla vecchia città medievale. Un intrico di vicoli, di case costruite con mattoni crudi, bazar e venditori ambulanti di cibo. L’odore intenso della curcuma e del cumino satura l’aria. La via di accesso è il grande bazar di Khan al-Khalili.
Conviene poi proseguire verso nord, in direzione della bellissima Moschea di Sayyidna al-Hussein, uno degli edifici sacri più importanti di tutto l'Egitto. Non lontano da qui si trova la Cittadella, dalle cui fortificazioni si gode un gran panorama sulla città. La vicina Moschea-Madrasa è un notevole esempio di architettura mamelucca. E’ consigliata infine una visita al Museo di Arte Islamica, sede di una interessante collezione di arte sacra.
L’altra zona della città che merita una visita è La parte Il Cairo copto, che corrisponde alla zona più antica, abitata dalla comunità cristiana. Il Museo Copto ospita una bella collezione di arte sacra. Merita una visita anche la chiesa di San Sergio, situata dove si trovava l’ antica grotta nella quale la Sacra Famiglia avrebbe trovato rifugio durante la Fuga in Egitto.
Appena fuori dal centro della città si possono ammirare le stupefacenti Piramidi di Giza, che godono, a ragion veduta, di fama mondiale. Trovarsi davanti questi grandiosi monumenti, nell'antichità, considerati una delle sette meraviglie del mondo, è uno spettacolo emozionante. Sopravvissute allo scorrere dei millenni, costruite in un tempo tanto lontano da far considerare il Colosseo un monumento dell’età moderna, le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, e la monumentale mole scultorea della Sfinge, si ergono a ricordarci che la civiltà egizia ha un che di immortale. Fino a non più tardi del XIX secolo, la piramide di Cheope (2.500 a. C.) era il più alto monumento del mondo.
Napoleone, rapito dalla vista del monumento, calcolò che essa contenesse pietra a sufficienza per costruire un muro alto un metro lungo tutto il perimetro della Francia. Le dinastie dei faraoni si sono avvicendate fino a scomparire, cancellate dalla Storia. Ma le piramidi sono rimaste lì, a ricordo della passata potenza di questi signori del mondo antico.
Situata dove un tempo sorgeva l’antica Tebe, ospita un’area archeologica tra le più importanti del mondo e grazie allo stato di conservazione dei suoi meravigliosi monumenti è una delle più importanti destinazioni turistiche dell'Egitto.
Il Tempio di Luxor mostra i segni dell’intervento di tutti i faraoni del Nuovo Regno, che vollero lasciare qui la propria impronta per l'eternità. Fu iniziato da Amenhotep III, proseguito dai faraoni Horemhab e Tutankhamon e, infine, ampliato e abbellito da Ramesse II. L’ingresso del tempio si trova a Nord ed è preceduto da un viale di sfingi. Si apre con un grande portale alto 24 metri, sul cui pilone sono incise le gesta belliche di Ramesse II. Tre colossi del faraone (i restanti dei sei originari) sorvegliano l’area. Un obelisco in granito presidia, a sinistra, l’ingresso. Quello di destra fu donato da Mohamed Alì alla Francia e ora si trova in Place de la Concorde a Parigi.
Il tempio venne realizzato per onorare la triade tebana: il dio Amon, Mut e Khonsu. Qui si tenevano i cerimoniali per la festa di rigenerazione del faraone, detta Opet, che consisteva in un rituale che doveva donare al sovrano nuova energia vitale. La festa si celebrava con una processione che partiva dal vicino tempio di Karnak, e trasportava la statua di Amon su una barca che navigava lungo il Nilo fino a Luxor. Mostra un cortile colonnato, un lungo corridoio con le pareti istoriate dalle scene di processione della barca durante la festa di Opet, seguito da un grande cortile e una sala ipostila che precede il Santuario. Quest’ultimo costituisce, da un punto di vista religioso, l’area più importante del tempio. Qui, infatti, venivano conservate le statue degli dei e l’accesso era riservato esclusivamente ai sacerdoti addetti alle funzioni sacre.
Il meraviglioso complesso monumentale di Karnak è composto da tre recinti principali, Montu, Mut e Amon. Quest’ultimo è il più celebre, grazie allo spettacolare viale delle sfingi, che conduce alla soglia del primo pilone del tempio di Amon e al Grande Cortile. Ciascuna delle sfingi tiene tra le zampe una statua di Ramesse II.
Dal grande cortile si può accedere ai templi minori, come quello di Ramesse III e quello di Sethi II, o procedere verso il secondo pilone, preceduto dai colossi di granito rosa, che porta nella parte più suggestiva e spettacolare di questo complesso monumentale: la grande Sala Ipostila. Scandiscono lo spazio 134 colonne alte fino a 15 metri, del diametro di circa 4, istoriate da bassorilievi che, pur privi del colore originario, sono comunque di assoluto interesse.
Volete vivere le atmosfere descritte da Agatha Christie in Assassinio sul Nilo e sentirvi un novello Hercule Poirot? Allora scegliete una crociera lungo il Nilo e lasciatevi portare dalle placide acque del fiume a conoscere questo splendido paese.
Erodoto, il grande storico greco, chiamava l'Egitto “un dono del Nilo”. A rendere fertili queste terre, e ricco questo regno, erano infatti le esondazioni del fiume, che depositavano sul terreno il limo che serviva a nutrirlo. Ancora oggi attraversare il paese seguendo il corso di queste acque è uno dei modi migliori per visitarlo. E sicuramente è una scelta in armonia con gli usi e i costumi del passato.
Da Luxor ad Aswan e ritorno, si trascorre una settimana a contatto con il grande e maestoso fiume, lungo la tratta più ricca di testimonianze archeologiche della civiltà egizia. Il paesaggio è reso splendido dai forti contrasti: si passa dal verde intenso della vegetazione sulle rive, al giallo ocra delle colline del Sahara, le cui sagome disegnano l’orizzonte. E all’ora del tramonto il paesaggio si tinge di rosa, assumendo un aspetto davvero indimenticabile.
Situata sulla punta del Golfo di Aqaba, ad un passo da Israele, Taba è una località marinara tra le più suggestive di tutto il Mar Rosso: le sue baie, le insenature, la sua natura a tratti incontaminata, ne fanno la destinazione ideale per tutti quei viaggiatori che in una vacanza cercano relax e bellezza. Questa città sembra essere del tutto esente dal fenomeno del turismo di massa e questo non fa che acuirne il fascino di per sé già molto pronunciato: qui l'immensità del deserto si fonde con l'azzurro di uno dei mari più trasparenti del mondo.
Come non rimanere affascinati da posti come Mersa al Muqabila, il Fiordo o l'Aquarium? Si tratta di angoli di Taba davvero straordinari, posti dove oltre a rilassarvi stesi al sole cullati dal rumore del mare potrete andare alla scoperta dell'incredibile barriera corallina locale ricca di pesci coloratissimi e altre forme di vita marina. Agli amanti delle immersioni consigliamo di continuare la loro esplorazione subacquea nei pressi della Marina Bay oppure dell'House Reef, un autentico paradiso per gli appassionati del genere. Infine non perdetevi l'Isola del Faraone, chiamata anche Isola di Corallo proprio per gli straordinari tesori acquatici che custodisce.
Ma anche allontanandovi un poco dal litorale potrete trascorrere momenti emozionanti di impareggiabile bellezza: ad esempio visitando il magnifico Monastero di Santa Caterina, situato ai piedi del Monte Sinai; e se riuscite a raggiungere la cima del monte entro l'alba vi garantiamo che rimarrete estasiati dal paesaggio che si presenterà ai vostri occhi. Concedetevi poi una giornata all'insegna dell'avventura andando a visitare lo spettacolare Canyon Colorato: la gita si svolge interamente in jeep e il percorso si estende tra rocce colorate, altopiani abitati da beduini e suggestive dune di sabbia... un'esperienza da non perdere per nulla al mondo!
El Quseir è una splendida località del Mar Rosso che ancora non ha conosciuto il forte flusso di turisti che invece ha letteralmente invaso le più celebri Sharm, Hurgada e Marsa Alam. Questa è la destinazione che fa per voi se alla bellezza del mare desiderate abbinare pace e relax. Dimenticate il caos, il rumore e il disordine delle località più turistiche, perché qui potrete davvero staccare la spina e dimanticare tutti i vostri problemi... almeno fino alla fine della vacanza!
El Quseir è una cittadina semplice e spartana che in passato ha rivestito un ruolo importante per la sua posizione strategica: terra di passaggio per le esplorazioni verso Oriente, oggi si tratta infatti dell'unica città del Mar Rosso a custodire interessanti testimonianze storiche di assoluto rilievo. Vi segnaliamo l'antica strada di Wadi Hammamat, la fortezza ottomana risalente al XVI secolo che sorge nel centro storico, o ancora il Myos Hormos, testimonianza del passaggio dei Romani in queste terre. La sua collocazione geografica permette inoltre di visitare in giornata la splendida località di Luxor e l'altrettanto suggestiva Valle dei Re.
Ma El Quseir è nota soprattutto agli appassionati di immersioni per la bellezza della sua barriera corallina, pressoché intatta, e quindi per gli spettacoli subaquei che regala a tutti gli amanti del mare e dei suoi straordinari tesori: a tal proposito vi segnaliamo i siti di El Kaf, Beit Goha e El Qadim, autentici paradisi marini che ospitano una fauna davvero straordinaria. Allontanandovi dalla costa e quindi raggiungendo il largo, vale la pena di esplorare il magnifico reef dell'isola di Utopia: non ve ne pentirete!
Situata al confine con la Libia, Marsa Matruh è una località di mare di raro fascino e di una bellezza quasi sconcertante. Decisamente meno nota della celeberrima Sharm, questa città ha tutte le carte in regola per diventare una delle destinazioni più gettonate di tutto l'Egitto.
Essendo una località del Mar Mediterraneo, dal punto di vista naturalistico Marsa è molto diversa dalle quelle che sorgono invece sul Mar Rosso: il suo splendido litorale è costituito essenzialmente da bacini d'acqua limpidissima, suggetive coste rocciose e meravigliose spiagge che ricordano quelle dei ben più lontani Caraibi.
Qui non v'è barriera corallina, quindi non aspettatevi fondali strepitosi abitati da pesci tropicali altrettanto belli; potete però aspettarvi spiagge da favola e un mare da sogno, soprattutto se vi spostate verso Ageeba Beach (letteralmente splendida spiaggia) oppure verso i Bagni di Cleopatra, una baia di straordinaria bellezza che pare avesse incantato la famosissima regina egiziana.
Ma Marsa Matruh costituisce anche una tappa obbligatoria per chiunque desideri visitare la leggendaria oasi di Siwa situata nel vicino deserto libico occidentale, ultima fortificazione berbera che vi permetterà di conoscer più a fondo usi, costumi e tradizioni di un popolo tanto affascinante quanto misterioso.
Infine, la sua posizione geografica fa di Marsa Matruh il luogo ideale per poter visitare anche la bellissima Alessandria d'Egitto e il Cairo, il che vi permetterà di trascorrere delle vacanze complete e senza rinunce!
Berenice è forse la località più selvagggia e incontaminata di tutto il Mar Rosso. Vicinissima al confine con il Sudan, questa città è l'antitesi delle più note Sharm, Hurgada e Marsa Alam, essendo quasi completamente estranea al grande flusso di turisti che invece invadono buona parte del paese. Non aspettatevi quindi caos e disordine, una vita notturna animata e ristoranti turistici ad ogni angolo di strada, perché non è quello che troverete. Berenice è una località molto graziosa che in qualche modo è riuscita a rimanere allo "stato brado", e questo non fa che aumentarne il fascino e la bellezza.
Si tratta di un vero e proprio paradiso per chiunque ami le immersioni e il mondo marino in generale: qui la barriera corallina è pressoché intatta e in alcuni punti del litorale è addirittura possibile ammirare le meraviglie del mare stando a riva, grazie a delle straordinarie piscine naturali ricolme di pesci coloratissimi e splendidi coralli. Detto ciò, la località è disseminata di interessantissimi siti per subaquei esperti o alle prima armi, tra i quali vi consigliamo il Saint John's Reef, Maksour, Blumen e Abu Galawa. Allontanandovi un poco potrete poi raggiungere il Fury Shoal, ricco di reef di varie grandezze, mentre se ciò che desiderate è il dolce far niente sulla spiaggia vi consigliamo la meravigliosa Baia di Lahami, chilometri di sabbia con facile accesso al mare.
E se per un attimo doveste aver voglia di allontanarvi dal mare, sappiate che esistono dei magnifici tour del deserto e delle piacevolissime escursioni nell'entroterra locale nel corso delle quali avrete modo di fare del birdwaching.
Insomma, che dire? Berenice per questi e per molti altri motivi che scoprirete visitandola, si sta guadagnando a ragione la nomea di meta più esclusiva del Mar Rosso.
El Alamein. Questo nome suona familiare a tutti, probabilmente perché ancora oggi evoca un momento decisamente drammatico della storia mondiale. Qui ebbero luogo due delle battaglie più cruenti del secondo conflitto mondiale e gli appassionati di storia potranno conoscere più a fondo ogni dettaglio di questi eventi nefasti nell'interessantissimo Museo locale. A El Alamein si trovano anche diversi cimiteri di guerra inglesi, italiani e tedeschi.
Ma questo è solo uno dei tanti aspetti affascinanti di questa località d'Egitto. Al di là della bellezza del mare e delle spiagge (indiscutibile), vi suggeriamo di partecipare almeno a una delle escursioni organizzate nelle oasi del deserto occidentale; in particolare, vi consiagliamo l'oasi di Siwa, paticolarmente interessante anche per la sua vicinanza al Tempio dell'Oracolo e all'insediamento di Aghurmi. Spingendovi nelle aree più interne del deserto troverete poi l'oasi di Baharya, quella di Farafra, celebre per le sue sorgenti termali, e il Deserto Bianco, un autentico spettacolo della natura.
Cogliete poi l'occasione di visitare i siti archeologici di Abu Sir e Abu Mena: se le rovine antiche sono la vostra passione ne rimarrete di certo incantati.